Cosa si intende per “prezzo trattabile” e come orientarsi

Cosa si intende per “prezzo trattabile” e come orientarsi

Il mondo delle trattative immobiliari ha, come tutti gli altri settori, le sue regole e i suoi segreti. In tal senso, è necessario contare su di una guida che possa instradare acquirente e venditore in un percorso virtuoso tale da rendere l’esperienza di compravendita soddisfacente per entrambi le parti.

Chi vende una casa deve essere cosciente che più a lungo l’immobile rimane sul mercato, più volte compare negli annunci, maggiormente il suo appeal viene a diminuire.

Questo per dire cosa? Che se sei seriamente interessato a vendere il tuo immobile, allora è bene cominciare con il piede giusto seguendo alcune dritte (potrai approfondire l’argomento anche scoprendo i nostri consigli per vendere casa velocemente).

La valutazione dell’immobile: che cos’è e perché è importante

La valutazione è il primo atto che si compie prima di raccogliere tutti i documenti che servono per mettere in vendita un immobile. E’ uno step importante, sia per il venditore che per l’acquirente.

La valutazione immobiliare fatta da un professionista, infatti, consente di stabilire in maniera matematica il costo di un immobile, determinandone il prezzo congruo rispetto ai valori di mercato.

“Ma come: così poco?”

La valutazione immobiliare può causare un vero e proprio shock nella parte venditrice, al punto che, spesso, il prezzo proposto dall’agenzia viene ritenuto troppo basso. 

Non dobbiamo dimenticare, del resto, che chi vende una proprietà sta cedendo simbolicamente una parte del proprio passato: il luogo dove possono essersi svolti eventi importanti come la nascita di figli, la prima casa acquistata, ricordi d’infanzia…tutto questo ha un valore inestimabile che rende a volte la vendita più faticosa.

Tuttavia, ragionando a mente fredda e argomentando la valutazione, si può far capire al venditore che la richiesta economica ipotizzata è conforme alle stime OMI dell’Agenzie delle Entrate, grazie alle quali è possibile trovare riscontro dei prezzi a cui si effettuano le compravendite in specifiche aree cittadine, così da essere sicuri che il professionista abbia operato correttamente.

La valutazione immobiliare è importante anche per la parte acquirente. Grazie ai numerosi portali web aggregatori di annunci, ma anche grazie alle proposte presentate dalla propria agenzia di fiducia, sarà più facile capire quali sono gli immobili con cui non va perso tempo e quali sono quelli che, al contrario, presentando un’offerta di partenza congrua in termini di valore di mercato, rappresentano un’opzione appetibile e concretizzabile.

Cosa vuol dire “prezzo trattabile”? E ancora: tutti gli immobili hanno un prezzo trattabile?

Molto spesso sugli annunci immobiliari compare una postilla recante la dicitura “prezzo trattabile”. Quest’ultima a volte rischia di rappresentare un invito dubbio, perché potrebbe far scaturire nel potenziale acquirente la tentazione di avanzare offerte poco aderenti a quello che è il reale valore dell’immobile.

Generalmente, quando si vende o si desidera acquistare casa, bisogna essere flessibili, concreti e ragionevoli. L’immobile che si visiona deve essere in linea con le proprie possibilità di spesa, senza pretendere che il venditore accetti proposte del tutto irragionevoli.

A questo punto ci si potrebbe chiedere qual è il margine di trattabilità che può riguardare qualsiasi compravendita. Se la nostra esigenza è quella di vendere l’immobile velocemente e bene, allora non dobbiamo fare altro che metterlo in vendita al prezzo di mercato, anche se quest’ultimo ci può sembrare apparentemente basso oppure si distanzia rispetto al costo al quale è stato acquistato a suo tempo.

Per esempio, se hai acquistato un immobile per la cifra di 150.000 euro, non è detto che con la sua vendita totalizzerai lo stesso identico importo. Questo perché il mercato immobiliare, come tutti i mercati, è soggetto a flessioni, così come sono i bisogni abitativi a cambiare.

Inoltre, con il passare del tempo, le condizioni dell’appartamento vanno a deteriorarsi, a meno che non stiamo parlando di una soluzione ristrutturata da poco.

Aggiungere un 20% di margine extra rispetto al costo stimato dalla valutazione può essere un azzardo che rende più difficile la vendita. In particolare, metterebbe in competizione l’immobile con soluzioni più ampie o meglio posizionate. Per questo motivo, trovare un acquirente in tal caso potrebbe rappresentare una vera e propria impresa.

Abbiamo paura di non ricavare dalla vendita la somma richiesta? Il consiglio è quello di non aumentare il prezzo di partenza più del 5%, così da offrire un discreto margine di trattabilità

Anche chi acquista deve capire che “trattabilità” non significa svendere l’immobile, per cui la proposta deve essere sempre coerente con il valore di mercato, e allo stesso tempo i costi di eventuali ristrutturazioni non possono essere addebitati per intero all’ex proprietario. 

Se desideriamo operare delle migliorie, infatti, queste ultime non possono essere utilizzate come pretesto per chiedere forti sconti, ma possono essere in alcuni casi spunti di riflessione per capire quanto la parte acquirente possa venire incontro. L’offerta vincente è sempre quella che mette insieme con equilibrio le proprie necessità e quelle della parte venditrice.

Sembrerà scontato, ma il buonsenso da entrambi le parti è sempre la chiave vincente per una trattativa che si concluda a buon fine.

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